We are Malala

[ENG]

This is a story everyone should know. In 2012, Malala Yousafzai was shot in the head at point-blank range on the bus from school, this happened in her hometown Minora (Pakistan) when she was fifteen.

Malala miracously recovered but she had to leave the country to survive. What caused this act of violence?

In Pakistan at that stage the Taliban were getting popular and so their ideas, a woman should not be allowed out of the house without a known male accompanying her for example. But the Taliban thought also that women should not go to school and get an education. When the situation worsen Malala began to write a journal for the BBC to be read by people outside of Pakistan in order to tell them about what was happening in her country. She was keen and she used a pseudonym but soon she became a target of the Taliban. As I said one of them followed her on her way home, and shot her right near the brain.

She luckily survived and moved to the UK with her family where they all started to live a new life. Surprisingly she wasn’t scared, which made her even stronger and she became an activist of children’s civil rights to get a proper education. Her work was so important that she won the Nobel Prize 2 years after that frightening attack, becoming the youngest winner of all times at the age of 17 years old.

I loved to read this book because even if what Malala says about Pakistan under Taliban rule is terrible, she has never stopped to fight for children’s education giving also a speech at United Nations. “Education is neither Eastern nor Western, it is human” she affirmed.

She is a strong and inspiring person, she wants to change the world and we all should be like her. I am not surprised about her bravery and her conviction because her father wisely taught her “if you really want to do something, you can”. Highly recommended.

[ITA]

Questa è una storia che tutti dovrebbero sapere. Nel 2012, Malala Yousafzai fu colpita alla testa a distanza ravvicinata sull’autobus da scuola, questo è successo nella sua città natale di Minora (Pakistan) quando aveva quindici anni.

Malala si riprese miracolosamente ma dovette lasciare il paese per sopravvivere. Cosa ha causò questo atto di violenza?

In quel periodo in Pakistan i talebani stavano diventando popolari e di conseguenza anche le loro idee, una donna non avrebbe dovuto uscire di casa senza che un maschio noto la accompagnasse, ad esempio. Ma i talebani pensavano anche che le donne non dovevano andare a scuola e ricevere un’istruzione. Quando la situazione peggiorò, Malala iniziò a scrivere un diario per la BBC per essere letto da persone al di fuori del Pakistan al fine di raccontare loro ciò che stava accadendo nel suo paese. Era appassionata e usava uno pseudonimo, ma presto divenne un bersaglio dei talebani. Come ho detto, uno di loro la seguì mentre tornava a casa e le sparò e il proiettile arrivò vicino al cervello.

Per fortuna potè sopravvivere e si trasferì nel Regno Unito con la sua famiglia, dove tutti hanno iniziarono a vivere una nuova vita. Sorprendentemente non aveva paura, ciò la rese ancora più forte e divenne un’attivista dei diritti civili dei bambini per ottenere un’istruzione adeguata. Il suo lavoro è stato così importante che vinse il Premio Nobel 2 anni dopo quell’attacco spaventoso, diventando la più giovane vincitrice di tutti i tempi all’età di 17 anni.

Ho adorato leggere questo libro perché anche se ciò che Malala dice del Pakistan sotto il dominio dei Talibani è terribile, non ha mai smesso di lottare per l’educazione dei bambini tenendo anche un discorso alle Nazioni Unite. “L’istruzione non è né orientale né occidentale, è umana” affermò.

È una persona forte e stimolante, vuole cambiare il mondo e tutti dovremmo essere come lei. Non sono sorpreso del suo coraggio e della sua convinzione perché suo padre le ha saggiamente insegnato “se vuoi davvero fare qualcosa, puoi”. Altamente raccomandato.

[ESP]

Esta es una historia que todos deberían saber. En 2012, dispararon a Malala Yousafzai en la cabeza a corta distancia en el autobús escolar, eso ocurrió en su ciudad natal Minora (Pakistán) cuando tenía quince años.
Malala se recuperó milagrosamente pero tuvo que abandonar el país para sobrevivir. ¿Qué causó este acto de violencia?

En ese momento en Pakistán, los talibanes se estaban volviendo populares y, en consecuencia sus ideas, una mujer no debía salir de la casa sin un hombre conocido que la acompañara, por ejemplo. Pero los talibanes también pensaron que las mujeres no debían ir a la escuela y recibir una educación. Cuando la situación empeoró, Malala comenzó a escribir un diario para BBC con el fin de llegar a personas fuera de Pakistán para contarles lo que estaba sucediendo en el país. Ella era apasionada y usaba un seudónimo, pero pronto se convirtió en un objetivo de los talibanes. Como dije, uno de ellos la siguió de camino a casa y le disparó, la bala se acercó al cerebro.

Afortunadamente, pudo sobrevivir y se mudó al Reino Unido con su familia, donde todos comenzaron a vivir una nueva vida. Sorprendentemente, no tuvo miedo, lo que la hizo aún más fuerte y se convirtió en una activista de los derechos civiles para que los niños recibieran una educación adecuada. Su trabajo fue tan importante que ganó el Premio Nobel 2 años después de ese ataque aterrador, convirtiéndose en la ganadora más joven de todos los tiempos a la edad de 17 años.

Me encantó leer este libro porque, aunque lo que Malala dice sobre Pakistán bajo el régimen talibán sea terrible, nunca dejó de luchar por la educación de los niños y fue llamada a pronunciar un discurso en las Naciones Unidas. “La educación no es oriental ni occidental, es humana”, dijo.

Es una persona fuerte e inspiradora, quiere cambiar el mundo y todos deberíamos ser como ella. No me sorprende su coraje y convicción porque su padre le ha enseñado sabiamente “si realmente quieres hacer algo, puedes”. Muy recomendable.

Published by Mornings with Claudia

Hi everyone! I am an Italian girl who started to write this blog during the quarantine due to Coronavirus. I used to live in Australia but I am in Italy at the moment and the situation in the country is really difficult. I just want to share my lifestyle and meet new people to stay connected. Thank you for reading!

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